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Norme e Standard Tecnici

Da quanto esposto nelle precedenti parti 1 e 2 di questo articolo, risulta evidente che le cabine di verniciatura a ricircolo portano un indubbio beneficio economico, dovuto sia alla riduzione dell’aria in ingresso da condizionare, sia alla riduzione del flusso di aria esausto da trattare.

Risulta altresì evidente, per contro, che la concentrazione di solvente all’interno della cabina è elevata e pertanto devono essere approntate opportune misure di sicurezza per quanto riguarda sia i rischi di incendio sia la salute degli operatori.

Occorre cioè che siano fissati dei criteri di sicurezza che devono essere rispettati in fase di progettazione e dimensionamento dell’impianto.

Questi criteri si trovano già in alcune delle Norme e degli Standard vigenti: alcuni fanno parte di prescrizioni legislative obbligatorie, altri sono volontari.

Nelle normativa americana si trovano espressamente una serie di indicazioni che riguardano direttamente le cabine di verniciatura a ricircolo e in generale si può affermare che questa soluzione impiantistica è ammessa entro certi limiti.
Quelli che seguono sono i requisiti più importanti previsti dalle Norme e dagli Standard americani.
Due sono in primis le norme cui va fatto riferimento:
l’NFPA 33 (Standard for Spray Application Using Flammable or Combustible Materials ) dell’Associazione Nazionale contro i Rischi di Incendio;
l’IFC (Internationl Fire Code) sezione 1504.7.2.
Questi due standard sono pressoché identici e stabiliscono che:

  • la velocità media all’interno della sezione di attraversamento (cross-section) della cabina non deve essere inferiore a 0,5 m/s;
  • è permesso il ricircolo dell’aria esausta all’interno delle cabine automatiche (in assenza di personale) alle seguenti condizioni:
    • il particolato solido deve essere stato completamente rimosso dal flusso esausto;
    • la concentrazione dei vapori di solvente nel flusso deve essere inferiore al 25% del LFL (limite inferiore di infiammabilità);
    • deve essere presente nell’impianto un dispositivo approvato (certificato) per il monitoraggio in continuo della concentrazione di solventi;
    • qualora venisse superato il limite del 25% del LFL, deve attivarsi un allarme e tutte le operazioni di spruzzo devono automaticamente interrompersi;
    • il sistema di ventilazione deve rimanere in funzione sia durante sia immediatamente dopo le operazioni di verniciatura;
    • il sistema di ventilazione deve essere interbloccato con i dispositivi di spruzzatura.
  • è permesso il ricircolo dell’aria esausta all’interno delle cabine manuali (con presenza di operatore) alle seguenti condizioni:
    • devono essere rispettate tutte le prescrizioni tecniche di cui al punto precedente;
    • l’impianto deve essere provvisto di apposita documentazione (analisi dei rischi) attestante che non sussistono pericoli per la salute dell’operatore all’interno della cabina, cioè che le condizioni di utilizzo sono tali da rispettare i requisiti previsti da altre normative relativamente alla tossicità delle sostanze ed ai limiti di esposizione ammessi.

Relativamente al requisito di mantenere in cabina una velocità dell’aria non inferiore a 0,5 m/s, ci sono alcune domande che vanno poste.
Ad esempio: questo limite di velocità è valido per cabine vuote o per cabine con pezzo presente?
Infatti, se il pezzo da verniciare presenta una sezione perpendicolare al flusso relativamente piccola, la questione è irrilevante; tuttavia, per oggetti che occupano una percentuale più ampia della sezione di passaggio dell’aria, la problematica acquista rilievo.

In secondo luogo, il requisito non entra nel merito delle differenti tecnologie di spruzzo utilizzabili, prescrivendo un unico valore di velocità; tuttavia l’esperienza ha dimostrato che le apparecchiature elettrostatiche e le pistole HVLP possono essere efficacemente utilizzate anche a velocità inferiori, pur mantenendo gli standard di sicurezza richiesti.

Riconoscendo ciò, la NFPA 33 ha in effetti recentemente abbandonato il requisito sulla velocità, adottando il solo requisito che il sistema di ventilazione debba efficacemente abbattere l’overspray e mantenere la concentrazione di solventi al di sotto del 25% del LFL.

(Liberamente tratto da “Technical requirements for using recirculation paint spray booths”, di John B. Holecek, P.E., Senior Consulting Engineer, WarrenGroup Inc.)




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