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Capita a volte che nelle operazioni di verniciatura qualcosa non vada per il verso giusto e ci tocca riverniciare il nostro manufatto con costi aggiuntivi spesso non quantificabili. Proviamo a tracciare un percorso semplice per capire dove si è sbagliato nel nostro processo, ricordando che la verniciatura è un’operazione (se pur non sempre riconosciuta) delicata nella quale entrano in gioco molti elementi.

Le vernici: ogni prodotto verniciante, all’atto della prima fornitura, dovrebbe essere corredato da una scheda di sicurezza ed una scheda tecnica, che definiscono in più punti le caratteristiche del prodotto relative alla composizione, alla sicurezza, alla manipolazione, ecc.

Prendiamo in esame in particolare la scheda tecnica di una vernice, e ci accorgeremo che vi sono tutte le indicazioni per una perfetta applicazione del prodotto che, se osservate, non lasciano dubbi sulla riuscita della verniciatura.

Esempio > preparazione della vernice:

  • diluizione – viscosità: la diluizione, usando il diluente adatto indicato nella scheda tecnica, non va mai fatta ad occhio, ma bisogna sempre usare un viscosimetro; quello maggiormente usato è la coppa Ford 4. La giusta viscosità di un prodotto è di fondamentale importanza, in quanto viscosità troppo basse danno luogo a colature e influiscono in maniera negativa sul potere coprente del prodotto, mentre viscosità troppo elevate provocano buccia d’arancio e bollicine e bruciature se l’essiccazione avviene in forno.
  • temperatura: non bisogna mai utilizzare vernici sotto i 18-20°C. Se si usa una vernice troppo fredda, occorre una maggior quantità di diluente per portarla alla viscosità voluta, ma durante l’operazione di verniciatura il prodotto si riscalda e diventa troppo fluido dando i difetti della bassa viscosità.
  • filtrazione: deve essere sempre fatta prima di versare il prodotto nella tazza della pistola, e nel caso si utilizzi un serbatoio sotto pressione o una pompa di trasferimento, è consigliabile inserire un filtro a rete sulla tubazione di alimentazione della pistola.
  • agitazione: è opportuno agitare sempre molto bene il prodotto verniciante prima della diluizione, per omogeneizzare uniformemente i componenti. Dopo aver portato il prodotto in viscosità di applicazione, è opportuno continuare a lungo tale operazione se si usano pistole a tazza, mentre se la pistola è alimentata da serbatoio sotto pressione o pompa di trasferimento, è opportuno corredare tali unità con un agitatore pneumatico.

Nota: Oggi, nel settore della carrozzeria, (ma non solo) i prodotti maggiormente impiegati sono quelli bicomponente (epossidici, poliuretanici, acrilici, ecc.).
Il componente che funge da catalizzatore ha quasi sempre una viscosità diversa dal prodotto ed è quindi fondamentale che l’omogeneizzazione dei due prodotti sia ottenuta con una perfetta agitazione.
Altro elemento importante nella preparazione dei prodotti bi-componenti, è il rapporto di catalisi (in peso, o in volume, a seconda di quanto è specificato nella scheda tecnica del prodotto): sarebbe opportuno non affidarsi all’occhio del verniciatore, ma istruirlo alla lettura della scheda tecnica e alla messa in atto delle indicazioni contenute nella stessa.

Salvatore Rampinelli



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