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La nebulizzazione con aerografo

Continuiamo le nostre chiacchierate sulla verniciatura e prendiamo ora in considerazione i componenti basilari per la nostra attività.

La forza che permette la nebulizzazione della vernice nel sistema applicativo con aerografo, è l’aria compressa, che a volte però può causare errori nella fase applicativa dei prodotti vernicianti, se non vengono rispettati i seguenti parametri: massima purezza dell’aria, pressione sufficiente, volume sufficiente.

Se una di queste caratteristiche non è rispettata, gli effetti negativi si riflettono sulla finitura dei nostri manufatti, ed è quindi indispensabile effettuare controlli periodici (registrati) sul nostro sistema di produzione di aria compressa (sostituzione filtri di aspirazione, filtri separatori di olio e condensa, ecc …)

Il compressore deve essere posizionato in un’area nella quale vi sia la minore possibilità di contaminazione da parte degli elementi solidi (polveri) e liquidi (acqua,) presenti nell’aria.

Un altro elemento importante, da non sottovalutare, nel nostro circuito di aria compressa, può essere quello delle perdite di aria dovute a raccordi non perfettamente a tenuta, o a un piccolo foro lungo il circuito, che oltre ad aumentare i costi (basta ricordare che un foro di un solo mm può costare parecchie centinaia di euro all’anno), obbliga il compressore ad un funzionamento anomalo.

Spesso, nel reparto di verniciatura, vengono utilizzati tubi flessibili per poter utilizzare aerografi. Bisogna ricordare che tubi con diametri troppo piccoli possono ridurre drasticamente la pressione all’utilizzo ( un flessibile con diametro interno di 5mm, lungo 10 m, può ridurre la pressione all’utilizzo di oltre 1bar) ed è quindi indispensabile che il verniciatore sappia realmente che pressione di atomizzazione impiega per applicare i prodotti vernicianti.

È opportuno ricordare che ogni manufatto verniciato è stato ricoperto da un prodotto grazie ad una apparecchiatura: la più elementare è la pistola a spruzzo o “aerografo”. In esso il prodotto verniciante contenuto in un serbatoio arriva ad un ugello, e l’impatto con l’aria di atomizzazione provoca la suddivisione del prodotto verniciante in piccolissime goccioline, che vengono convogliate sul manufatto da verniciare. L’alimentazione della vernice in una pistola a spruzzo può avvenire per caduta, (a serbatoio superiore) aspirazione (serbatoio inferiore) sotto pressione (in questo caso la vernice giunge alla pistola tramite tubo flessibile collegato al contenitore della vernice sotto pressione o ad una pompa di alimentazione).

Scelta dell’aerografo: deve essere scelto secondo il lavoro da eseguire e la vernice da usare. Per piccoli lavori, dove deve essere frequentemente cambiato il prodotto verniciante si useranno pistole a caduta o per aspirazione. Per lavori in linea si impiegherà una pistola alimentata da un serbatoio sotto pressione o da una pompa di trasferimento.

Continua…

Salvatore Rampinelli

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