Descrizione
I filtri ad alta prestazione ePM1 60% per Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) sono realizzati su misura sfruttando l’avanzata tecnologia minipleat e uno spessore ultracompatto di 45 mm. La particolarità di questi modelli risiede nella struttura frameless (totalmente priva di telaio rigido). I bordi sono rifiniti con speciali guarnizioni perimetrali in tessuto non tessuto (TNT): questa scelta ingegneristica riduce drasticamente il peso del componente e garantisce una tenuta stagna perfetta all’interno del vano, scongiurando il rischio di bypass dell’aria non filtrata.
Grazie al profilo da 45 mm e alla fitta rete di pieghettature, è possibile espandere al massimo la superficie di contatto con l’aria, pur mantenendo ingombri ridotti. Il risultato è un filtro dalle altissime prestazioni, personalizzabile al millimetro in base alle proprie esigenze di alloggiamento.
Compatibilità universale con i migliori marchi di VMC
La flessibilità costruttiva, unita al design senza telaio e allo spessore standardizzato di 45 mm, permette a questi filtri su misura di adattarsi perfettamente ai recuperatori di calore e alle centrali di trattamento aria (CTA) delle principali marche presenti sul mercato. Risultano infatti ideali come ricambi altamente compatibili per impianti firmati Zehnder, Vortice, Hoval, Aldes, Maico, Brofer, Sabiana e VMC Italia, con il grande vantaggio della totale personalizzazione dimensionale.
I principali vantaggi dei filtri a micropieghe ePM1 60% (ex F7)
- massimizzazione dell’area di filtrazione: la tecnologia ad alta densità di pieghe moltiplica lo spazio d’impatto per l’aria, assicurando un filtraggio eccellente anche nei dispositivi di dimensioni più contenute;
- maggiore longevità e consumi ridotti: l’ampia superficie utile cattura un volume superiore di polveri sottili, abbassando le perdite di carico iniziali e prolungando la vita operativa del filtro;
- sostituzione rapida e sicura: l’assenza di componenti metalliche e i bordi flessibili in TNT rendono il cambio del filtro estremamente agevole, sigillando i lati per bloccare ogni spiffero di aria non trattata;
- versatilità totale: la produzione su misura rende queste soluzioni installabili su quasi tutte le macchine per il ricambio d’aria attualmente in commercio.
Proteggere lo scambiatore termico: il recupero energetico
Il cuore di un impianto VMC è il pacco scambiatore, un sistema di setti diatermici che permette all’aria viziata in uscita di cedere la propria energia termica all’aria pulita in entrata, senza che i due flussi si mescolino mai. Questo assicura igiene totale e un notevole risparmio sui costi di climatizzazione:
- In inverno: l’aria calda espulsa dall’edificio preriscalda il flusso freddo prelevato dall’esterno;
- In estate: l’aria fresca interna (raffrescata dai condizionatori) mitiga l’aria calda esterna prima che questa venga immessa nei locali.
Il ruolo cruciale della filtrazione ePM1 60%
Affinché lo scambio termico mantenga la sua altissima efficienza nel tempo, le lamelle dello scambiatore devono rimanere perfettamente pulite. Polline, smog, particolato microscopico (PM1) e polveri sottili possono ostruire il sistema, abbassandone le performance e compromettendo l’igiene. L’installazione di un filtro di classe ePM1 60% crea una barriera invalicabile per i micro-inquinanti, preservando le prestazioni energetiche originarie della VMC.
Dove vanno posizionati i filtri all’interno della VMC
Il filtro di immissione ePM1 60% si posiziona solitamente sull’aspirazione dell’aria esterna, subito prima del recuperatore di calore, per bloccare inquinanti e allergeni prima dell’ingresso in casa. Sulla linea di estrazione (l’aria che esce dagli ambienti interni) viene solitamente abbinato un pre-filtro o filtro di supporto, utile per intercettare lanugine e polvere domestica.
Specifiche tecniche, materiali e normative
I filtri AEROFEEL per VMC impiegano un media filtrante sintetico di ultima generazione, lavorato con estrema precisione in ambienti rigorosamente controllati. La struttura non contiene fibre di vetro; è realizzata interamente in polipropilene (PP) multistrato, sfruttando l’azione combinata dei processi spunbond e meltblown.
Nello specifico, il setto filtrante unisce uno strato di supporto estremamente robusto in microfibre (struttura spunbond) a un cuore ad altissima densità in fibre ultrasottili (meltblown), progettato appositamente per bloccare particelle dal diametro inferiore a 1 micron.
La spaziatura tra le micropieghe è mantenuta costante da cordoni distanziatori in termoadesivo (hot melt EVA). Questa tecnica costruttiva conferisce stabilità al filtro, mantiene uniforme il flusso d’aria e minimizza le resistenze aerodinamiche.
Queste soluzioni su misura vantano la certificazione di efficienza ePM1 60% in conformità alla rigorosa norma ISO 16890 (che ha sostituito l’equivalente classe F7 della EN 779:2012), e rispondono ai requisiti di reazione al fuoco in classe F1 (DIN 53438).














