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Il fumo artificiale viene prodotto riscaldando una sostanza al di sopra della sua temperatura di ebollizione all’interno di uno scambiatore di calore.

La sostanza è quindi vaporizzata ed è quando il vapore esce dallo scambiatore e si mescola con l’atmosfera relativamente fredda che avviene una rapida condensazione del vapore visibile in forma di fumo (o, tecnicamente, nebbia).

È importante che la vaporizzazione della sostanza all’interno dello scambiatore di calore sia completa, altrimenti si avrebbe la produzione di un fumo ‘bagnato’, ovvero di un fumo fatto di particelle molto grandi.

È altrettanto importante che lo scambiatore di calore attraverso il quale passa la sostanza non operi a temperature troppo elevate, diversamente si formerebbero prodotti di pirolisi sgradevoli e potenzialmente pericolosi.

Il tipo e la natura della sostanza da vaporizzare può rendere necessario l’uso di un propellente o “vettore” per la sostanza una volta riscaldata nello scambiatore.

La gamma degli scambiatori di calore Concept, lavorati con macchine utensili, produce un effetto fumo, o nebbia, con particelle di dimensioni un ordine di grandezza inferiori rispetto ai sistemi fumogeni convenzionali, fornendo benefici significativi in termini di concentrazione di fumo richiesta per raggiungere obiettivi di oscuramento, salute e sicurezza, infiammabilità e velocità di sedimentazione.

Salvatore Rampinelli




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